7 dicembre 2011
Parlare senza frasi, senza corse, senza assenze, nè tendimenti; questo è un desiderio. Riuscire a guardarmi per sapere cosa vado nascondendo a me stesso, immobilizzare il piano, arrestare il circondante e respirare, per poi guardarmi negli occhi, alzare la testa, lento movimento di mento che si leva, e guardare te fisso, per la prima volta, per la prima volta lasciare che i miei occhi siano visti…
ma perchè sono tutto occhi? perchè voler controllare tutto, quando poi in fin dei conti, a conti fatti, io sento solo il sentire, voler ricevere, la mia mano aperta che nulla tiene, stringe o possiede, che nulla vuole afferrare e fissare, quando poi, fatti tutti i conti, ma in un istante, come fosse uno schiocco di dita, non vuole occhi biechi, forse neanche occhi?
vorrei mettere la mano in un sacchetto e tirar fuori coriandoli, lanciarli in aria, lasciarli cadere senza nenache vedere dove si posano, continuare a camminare e continuare a lanciarli…
avete visto un lancio di coriandoli?
salgono finchè la spinta dura, poi ricadendo cominciano a girare faccia, si volgono e rivolgono ed a me sembra felici cadono…forse le mie appaiono parole storte, oggi qui sopra, ma semplici, segni di una volontà di vivere senza più malignare, senza più proteggersi, conservarsi aspro, perchè tu lo hai forse scoperto quanto le tue contravvenzioni siano false, tu contravvieni, non si discute il fatto, ma perchè, che senti?
Vivere come fosse sempre il primo giorno, un giorno sempre più bello, ma più bello rispetto a cosa se è il primo? Più bello di come lo si pensava(di come ci si aspetta(aspectus) di trovarlo)…rispondo io.
vai…