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7 dicembre 2011

…conosci i giorni che stanno passando, solo nella misura in cui riprendono il numero ed il nome degli anni già trascorsi, ma non sai cosa affiora ogni alba, cosa invade il tuo giorno nuovo….

ma tu conosci i tuoi giorni ed a cosa girano attorno…ad altre date e parole…e tu guardi un pò indietro e ti spezzi piano piano, dovresti darti tempo, dovrebbero darti tempo, dovrebbe ridarti il tempo…tu non sei più il padrone di nulla, sei sempre in bilico tra il forzare e l’abbandono…non si ferma un attimo la tua testa, tu non ne puoi più, tu non ne puoi veramente più….vorresti bruciare una parte di te…nausea, voglia di produrre un fiotto prorompente dalla bocca che tutto faccia uscire…ingoiare una mano, aspettare che la mano abbia acciuffato il male e poi rigettarla fuori, insieme ai filamenti e liquidi acidi, nauseanti dell’interno…

…ma la cosa che ti dà più pena è la tua testa che ha sbattutto così tanto, ed ora non sa più dove sbattere, dove andrà a finire, troverà più una strada o una direzione?….

…no essa ha finito, essa ha finito di scavare, essa ha finito di costruire, ha finito tutte le riserve, ogni giorno affronta il mare aperto ed ogni giorno affonda un pò di più, non c’è progresso, c’è discesa, c’è precipizio, non c’è incaglio, ma sprofondare vertiginoso…una rotta persa ha fatto sì che tu perdessi tutta la mappa, tu non sai neanche più il tuo nome, il tuo passato viene a cancellarsi e tu ti stai cancellando, barcollando per sopravvivere, per respirare…non riuscendo a scioglierti dal peso, dalla schiavitù…quand’anche dalla voce che continua a zittirsi, che continua a non far sentire la sua voce, nè dà segni, nè imprime orme, nè infonde forza, nè ci dona un abbraccio…tu hai solo sognato e ti sei perso dentro la tua poesia, ben orchestrata, nel tuo mondo magico in cui rimani prigioniero, il tuo recinto privato…tu che vorresti scomparire in silenzio, in silenzio….senza che mai nessuno……ssssssssssssttt…..silenzio……senza lambire più le coscienze altrui…..senza più darsi al ricordo, tantomeno al presente, ma chiudersi, guardarsi, danzare, soli, senza musica, danzare passo dopo passo e dolci, leggeri, evanescere…senza esser più un fastidio, senza pesare neanche su se stessi, io il mio male maggiore….

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